“Dove ci portate? Wohin bringt ihr uns? Kam nas peljete?”

Il progetto “Dove ci portate? Wohin bringt ihr uns? Kam nas peljete?” ha come movente una ricerca storica e sociologica transfrontaliera che tratta della deportazione di alcuni pazienti psichiatrici della Val Canale nell’ambito delle “opzioni” esercitate in Südtirol e Val Canale del 1939. Continue reading

Donne in manicomio nel fascismo

su RAIstoria

Partendo dalla mostra “I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista”, allestita alla Casa della memoria di Roma, la professoressa Vinzia Fiorino narra le storie delle tante donne che hanno vissuto la terribile esperienza del manicomio dalla fine dell’ottocento alla caduta del regime. Lo fa nel nuovo appuntamento con “Il tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura condotto da Michela Ponzani,  in onda venerdì 28 ottobre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Il racconto si snoda attraverso le lettere, le fotografie e le cartelle cliniche delle donne ricoverate nel manicomio Sant’Antonio Abate di Teramo. Un modo per riflettere, attraverso le storie individuali, su come per tanti anni la società italiana ha guardato alla malattia mentale.

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Per Francesco Mastrogiovanni

La storia di Francesco Mastrogiovanni è purtroppo piuttosto nota (ne avevo scritto qui). Il giorno 4 agosto 2009 il maestro Mastrogiovanni muore nel reparto di psichiatria dell’ospedale pubblico “San Luca” di Vallo della Lucania dopo un sequestro di persona e una contenzione illegale (legato mani e piedi ad una branda) durata oltre 80 ore. Francesco è stato ricoverato presso il reparto di psichiatria, in esecuzione di un ordinanza di TSO disposta dal sindaco del Comune di Pollica.mastrogiovanni

Al primo appello del processo per la sua morte vengono condannati sei medici e assolti tutti gli infermieri. Adesso è iniziato il secondo grado e si teme un secondo “scandalo Cucchi”: un’assoluzione piena degli imputati, come è successo nel caso dell’appello per Stefano.

Per ricordare ancora una volta Mastrogiovanni e perché non accada più segnalo:

Petizione per l’abolizione della contenzione fisica nei reparti psichiatrici

Petizione per l’introduzione del reato di tortura

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Una morte “comune” barbarie italica

dal sito usicoopsociali.org

Un momento della cerimonia funebre (New Press Photo)Questo scritto potrebbe avere vari titoli, ma quello che ho inteso meglio e più appropriato è Una morte comune.

Ebbene la morte di Riccardo Magherini è ormai definibile una morte comune in un paese che rientra in “graduatorie “ relative a diritti umani schiacciati, a corruzione dilagante, a strage di donne, a strage di lavoratori e sempre più suicidi. Un paese che si sta avvicinando pericolosamente ad una situazione di barbarie civile. Continue reading