Gorizia: «Follie di guerra» nel centenario della sconfitta di Caporetto

Nelle giornate in cui ricorre il centenario della «battaglia di Caporetto» affidiamo la memoria di quel terribile conflitto a uno studio storico che mette al centro le conseguenze degli eventi bellici sui soldati impegnati al fronte.

Giovedì 26 ottobre dalle ore 17:45 al Centro Di Salute Mentale – CSM Gorizia

Il libro di Ilaria La Fata «Follie di Guerra. Medici e soldati in un manicomio lontano dal fronte (1915-1918)», pubblicato da Unicopli nel 2014, affronta il tema dei soldati che tra il 1915 e il 1918 furono internati in manicomio per i traumi prodotti dall’esperienza di un conflitto che, per dimensioni e forme, sottopose milioni di uomini e le popolazioni civili a una violenza nuova e inaudita.

L’audio integrale della serata sul sito di Radio Fragola


Lo studio del caso dei ricoverati condotto dall’autrice basandosi su una ricerca d’archivio nell’ospedale psichiatrico di Colorno – nel quale per oltre un secolo furono internati i malati della provincia di Parma, e dove Franco Basaglia avrebbe prestato la propria opera dopo aver lasciato Gorizia – permette di misurare concretamente la portata di quei traumi in un ospedale lontano dal fronte e la diversità degli approcci e delle interpretazioni della «follia di guerra» da parte di medici militari e civili. Continue reading

“Correnti di guerra – Psichiatria militare e faradizzazione durante la Prima guerra mondiale” di Marco Rossi

dal blog La Storia Le Storie

Dal libro di Lucio Fabi “La prima guerra mondiale”, Roma, Editori Riuniti, 1998.

Abbiamo ricevuto dal Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa la segnalazione di due recensione di Chiara Gazzola al nuovo lavoro “Correnti di guerra – Psichiatria militare e faradizzazione durante la Prima guerra mondiale” di Marco Rossi. Continue reading

Pazza idea. Genere, salute mentale, controllo

Uscito Zapruder n. 41 (set-dic 2016)zapruder_copertina-41

«Pericoloso per sé, per gli altri e di pubblico scandalo»: questo il criterio guida, in Italia, per l’internamento degli «anormali» sin dalle disposizioni sui manicomi e sugli alienati presenti nella legge 36 del 1904. La legge 180 del 1978 – più nota, seppur impropriamente, come “legge Basaglia” – si configurò come un punto di passaggio, e non di arrivo, all’interno di un cammino avviato durante la “stagione dei movimenti”, quando si iniziarono a immaginare risposte altre alle sofferenze di donne e uomini, e in diverse città soggetti diversi (psichiatri, infermieri, familiari, operatori sociali, politici) svilupparono un ampio dibattito sulla questione della psichiatria, denunciando a gran voce il carattere segregante e discriminatorio dell’istituzione manicomiale, e si cercarono collettivamente vie nuove per il superamento degli ospedali psichiatrici. E apparve chiaro fin da subito che per distruggere il manicomio, occorreva prima di tutto rovesciare la prospettiva tradizionale, porsi dal punto di vista degli internati e scoprire la disumanità e la sostanziale inutilità di ciò che veniva presentato come cura e riabilitazione. Ciò che veniva condannato era un sistema di fatto carcerario, quello degli ospedali psichiatrici provinciali, che prometteva di guarire patologie come se si fosse stati in un ospedale “comune” ma che di fatto da un paio di secoli (per limitarci ad una prospettiva “eurocentrica”) cercava di risolvere il problema della marginalità e della follia ponendo folli e marginali oltre i confini della società “buona”. Continue reading

Se ti ribelli sei matto

Recensioni di due importanti libri recenti su follia e (anti)fascismo, ribellione e repressione.

5964909_339734Matteo Petracci I matti del duce. Manicomi e repressione politica nell’Italia fascista (Donzelli, Roma, 2014, pp. 238, € 33,00)

Mimmo Franzinelli, Nicola Graziano, Un’odissea partigiana – Dalla Resistenza al manicomio (Feltrinelli, Milano, pp. 220, € 18,00)

Seguno le recensioni di Marco Rossi, Anna Luisa Santinelli,  e Pietro Spirito…

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L’ombra del dogma sulla rivoluzione di Franco Basaglia

da Il Piccolo del 21 novembre 2014

Nel saggio “La Repubblica dei matti” l’inglese John Foot analizza origini e sviluppo della psichiatria radicale. Il ruolo di Franca Ongaro nelle scelte che avrebbero portato alla legge 180. Marco Cavallo resta il simbolo del definitivo superamento del manicomio, processo iniziato a Gorizia

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